Clai Imballaggi - Qualità ed Ecologia

INFO IMBALLAGGI

Definizione Imballaggio :

L'imballaggio (o imballo), per la normativa legale e regolamentare italiana, è il prodotto, composto di materiali di qualsiasi natura, adibito a contenere e a proteggere determinate merci, dalle materie prime ai prodotti finiti, a consentire la loro manipolazione e la loro consegna dal produttore al consumatore o all'utilizzatore e ad assicurare la loro presentazione, nonché gli articoli a perdere usati allo stesso scopo (art. 35, lett. a), ex decreto legislativo 22/97, ora art. 218 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 recante Norme in materia ambientale.) Secondo la classificazione riportata nel medesimo decreto, in Italia gli imballaggi sono distinti in tre tipologie o categorie funzionali: imballo primario (per la vendita), imballo secondario (multiplo), imballo terziario (per il trasporto).

L'imballaggio deve rispettare una serie di obiettivi, quali: proteggere la merce, evitare furti, essere economico, e rispettare un equilibrio tra le sue prestazioni e il suo costo, sia dal punto di vista del materiale impiegato, sia del tempo impiegato per realizzare l'operazione di imballaggio. Dal punto di vista ecologico è importante che per gli imballaggi vengano usati materiali facilmente riciclabili e nella minor quantità possibile.

È molto diffuso l'uso di riferirsi all'imballaggio con il termine inglese packaging: quest'ultimo termine, tuttavia, nel suo contesto linguistico originale, assume un'accezione più ampia, riferendosi non solo alla materialità dell'imballaggio, ma anche agli aspetti immateriali riguardanti il processo produttivo, industriale ed estetico[1], laddove, invece, il termine italiano assume un significato più ristretto, relativo all'involucro materiale, o all'operazione (o al complesso di operazioni) attraverso cui la merce viene racchiusa nell'involucro.

Materie plastiche, spessore e densità :

Lo spessore del polietilene o più comunemente della plastica flessibile si misura in my = micron che equivale ad un millesimo di millimetro, si misura tramite lo spessimentro

Nel settore dell'imballaggio le plastiche maggiormente utilizzate sono
Polietilene sigla PeLd e PeHd
Polipropilene
Polivinilcloruro sigla Pvc
I materiali si differenziano per campo di applicazione e per caratteristiche tecniche tra cui il peso specifico la cui valutazione è importante per valutare l'economicità e la resa in mq che il prodotto ci può garantire.
Di seguito la tabella con indicazione dei pesi specifici riferiti ad uno spessore di 100 my e per mq :
POLIETILENE sigla PeLd (92,4gr/mq) e PeHd (95gr/mq)
POLIPROPILENE sigla Ppl (92,4gr/mq)
POLIVINILCLORURO sigla Pvc (156gr/mq)
Riferendosi al discorso dell'economicità e della resa possiamo evincere dai dati che utilizzare un pvc in confronto al polietilene ed al polipropilene significa utilizzare maggiore plastica a causa del maggior peso specifico associato ad un maggiore spessore di materiale da utilizzare per ottenere le stesse performance dei materiali portati a paragone.

Fanno parte della stessa famiglia il polietilene espanso ed il polistirolo che non sono venduti a rotolo ma a lastre e la loro unità di misura è la densità che esprime il rapporto tra il peso ed il volume del materiale, tanto è più alta la densità tanto è maggiore la rigidità del prodotto.

CONAI :

Il contributo ambientale Conai, stabilito per ciascuna tipologia di materiale di imballaggio, rappresenta la forma di finanziamento attraverso la quale Conai ripartisce tra produttori e utilizzatori il costo per i maggiori oneri della raccolta differenziata, per il riciclaggio e per il recupero dei rifiuti di imballaggio.

Tali costi sono ripartiti in maniera proporzionale alla quantità, al peso ed alla tipologia dei materiali con diverso valore contributivo e come di seguito riportato:
Acciao: 26,00 € / tonnellata
Alluminio: 45,00 € / tonnellata
Carta: 6,00 € / tonnellata
Legno: 8,00 € / tonnellata
Plastica: 188,00 € / tonnellata
Vetro: 17,82 € / tonnellata

Le norme consortile prevedono che le somme dovute da tutti i consorziati, produttori e utilizzatori siano sempreprelevate sulla base di una specifica indicazione in fattura per importo proporzionato al peso ed al tipo di materiale oggetto della prima cessione. Per prima cessione si intende il trasferimento a qualsiasi titolo
dell'imballaggio finito dal produttore al primo utilizzatore che da quel momento in poi dovrà citare in fattura "conai assolto ove dovuto".
Il Contributo Conai rientra nel campo di applicazione dell'Iva e va assoggettato alla medesima aliquota del bene oggetto del trasferimento, in caso di dichiarazione di intento ex art 8 il Contributo ambientale sarà in esenzione.


Lo sviluppo industriale e soprattutto la globalità del mercato hanno obbligato i produttori ad utilizzare sempre più imballaggi di vario genere per trasportare e presentare alla vendita materiale alimentari e non.

Ciò ha portato ad un utilizzo massivo di imballaggi di vario genere che una volta terminato il proprio breve utilizzo veniva confluito nelle discariche.

Aumentando i consumi aumentavano anche i volumi da smaltire, e per poter gestire questa massa di rifiuti si è ricorso ad un sistema di raccolta differenziata per tipologia di prodotto.
La raccolta differenziata dei rifiuti di imballaggio oltre che un obbligo di legge è anche un obbligo di convenienza civile e di organizzazione economica, in quanto permette a questi materiali una volta trattati di essere portati a materia base per cominciare un nuovo ciclo di utilizzo.
Fermo restando questo dovere del cittadino di contribuire al recupero ed al corretto smaltimento, altrettanto impegno deve essere messo dalle aziende nella scelta dei materiali da utilizzare negli imballaggi.

Negli ultimi anni la moderna tecnica ha portato a produrre prodotti e materiale che, mantenendo inalterate le proprie caratteristiche (capacità tecniche ed affidabilità), hanno ridotto drasticamente gli spessori ed il peso, oppure hanno permesso tecniche di imballaggio differenti rispondendo a principi e norme di ecostostenibiltà.
E’ quindi di vitale importanza che anche le Aziende contribuiscano imballando i propri prodotti con materiali tecnologicamente avanzati, sia per contribuire ad un discorso ecologico, che per avere un risparmio sui costi dell’imballo.
Da molti anni la Clai imballaggi si è resa disponibile a prestare la propria consulenza in tal senso, proponendo una gamma di soluzioni che coniugano sia l’esigenza di ridurre il volume degli imballi che quello ancora più interessante per le Aziende di portare un reale e concreto beneficio economico.

Siamo disponibili a sottoporre alla vostra attenzione tramite prove tecniche e comparative un serie di prodotti o sistemi che rappresentano un evoluzione dei tradizionali materiali:
Film estensibile tecnico / Film Termoretraibili Cryovac / Polietilene rigenerato / Scatole in cartone rigenerato / Riempimento e protezione.

L’utilizzo di questi materiali consente:
- Alte performance
- riduzione del materiale impiegato
- riduzione del materiale impiegato e conseguente risparmio sui costi di acquisto e di Conai;
- riduzione del volume da trasportare e da stoccare a parità di resa
- riduzione dei cambi cambi macchina in lavorazione
- rispetto dell’ambiente
- Utilizzo fi fibra rigenerata nel caso di polietilene e scatole di cartone

Contattateci per sottoporre i Vostri problemi, da parte nostra l’impegno a trovare la soluzione.